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Informazioni pratiche

Il Santuario di Meryem Ana Evi, meta di numerosi pellegrinaggi e visite, è un luogo rigenerante in cui chiunque si può fermare e prender respiro. Sia i pellegrini con il desiderio di pregare, e meditare sulla Parola di Dio, sia le persone in ricerca spirituale, come anche i più comuni turisti, possono entrare nell'atmosfera particolare che regna nella casa di Maria. È un luoghetto immerso nel verde, che invita a rilassarsi, a prendere respiro e riflettere.

Dopo la visita alla Casa di Maria, alle fonti d’acqua, al giardino circostante, chi volesse fermarsi, può giovare anche di un ristorante-bar, di fronte al quale c'è un negozio di souvenir religiosi, dove è possibile bottigliette da riempire con l’acqua delle fonti, e che in estate offre anche una buona varietà di icone orientali.

İnfine a fianco del ristorante c’è anche un piccolo ufficio postale per chi volesse inviare una cartolina col timbro di “Meryem Ana Evi”…

Meryem Ana Evi dista solo 6 km dalle rovine di Efeso. Oltre alle rovine di Efeso, una delle città più importanti dell'antichità, ci sono altri punti di interesse turistico nelle vicinanze: anzitutto i resti dell’antica Basilica di S. Giovanni, edificata nel V sec. sulla tomba dell’apostolo Giovanni, nel centro di Selçuk; poi le rovine dell’Artemision (antico tempio di Artemide, una delle sette meraviglie del mondo antico); infine si può visitare il grazioso paesino greco Şirince (che significa appunto “carino”). Spostandosi di qualche decina di km si possono inoltre visitare gli straordinari siti del mondo antico di Priene, Mileto e Didime; o le bellezze naturali del Milli Park… insomma Meryem Ana è situata in una zona molto affascinante sia dal punto di vista naturalistico che storico archeologico, che biblico. Chi ha un po’ di tempo da spendere nelle vicinanze sarà ampiamente soddisfatto.

Vi consigliamo infine un’ottima e recente guida della Turchia, con specifica attenzione alla storia biblica e delle prime comunità cristiane, scritta da due grandi conoscitori di questa terra: “Turchia. I luoghi di Paolo e dele origini cristiane” di O. Granella e L. Padovese, edizioni paoline.