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Cappuccini

Dopo che il Signore mi dette dei frati, nessuno mi mostrava che cosa dovessi fare,

ma lo stesso Altissimo mi rivelò che dovevo vivere secondo la forma del santo Vangelo.

Testamento di san Francesco d’Assisi, 14.

 

Siamo fratelli, viviamo in fraternità, preghiamo individualmente e in comune, condividiamo insieme pasti e tempo, aiutandoci vicendevolmente a crescere, come in una famiglia. Le nostre comunità, che si chiamano fraternità, sono luoghi di gioia e di ospitalità.

Siamo una fraternità evangelica. Gesù di Nazaret è la nostra guida per condurre una vita semplice e umile in mezzo al popolo. La vita di Cristo, la sacra Scrittura, san Francesco e i suoi scritti costituiscono la nostra ispirazione.

Da Gesù siamo inviati a predicare Vangelo, prima di tutto con l’esempio della vita, in molti modi pratici: preghiera e contemplazione, lavoro pastorale, servizi sociali, ministeri di assistenza, attività missionarie, pubblicazioni e informazione, ecc.

Sin dall'inizio della storia del Ordine, i frati furono caratterizzati dallo spirito missionario, andarono quindi ad annunziare il Vangelo fino agli estemi confini del mondo.

I Cappuccini arrivarono in Turchia nel 1578. La prima spedizione missionaria era composta da soli quattro frati, tra i quali S. Giuseppe da Leonessa, i quali si diressero anzitutto verso Costantinopoli, la capitale dell’Impero, per poi dirigersi anche verso altri luoghi. Negli anni successivi, i Cappuccini portarono avanti eroicamente il loro lavoro apostolico nella terra santa della Chiesa, mettendo a repentaglio e talvolta perdendo la loro stessa vita.

Oggi nella Custodia di Turchia lavorano 16 missionari: nove italiani, tre polacchi, due turchi, un francese e un indiano. Essi operano in sei città: Istanbul, Smirne, Efeso, Mersin, Adana, Antiochia. I frati Cappuccini, nelle loro possibilità, cercano di mantenere la loro presenza nell’antica Asia Minore - in Turchia - allo scopo di valorizzare l’enorme patrimonio biblico-patristico, e mantenere l’eredità delle radici cristiane. La loro stessa presenza è una grande testimonianza del Vangelo in questa regione. Dopo tutto, è proprio qui in questa terra, che si formarono le prime comunità cristiane, è qui che la voce di S. Paolo sembra ancora risuonare in questi luoghi santi...

I Cappuccini sono giunti a Meryem Ana nel 1966 nella persona di fr Filibert de la Chaise, su invito dell'allora arcivescovo di Smirne - Alfred Cuthbert Gumbinger OFMCap. Fr Filibert è vissuto presso la casa di Maria da solo per circa 20 anni. Successivamente, nel 1986, gli vennero affiancati altri due frati francesi; infine dal 1990 il santuario è entrato a far parte della Custodia di Turchia.

Al momento il rettore del santuario è fr. Oriano Granella, che, affascinato dalla storia della Chiesa in Turchia, da molti anni si interessa, scrive, fotografa e si occupa di questa Terra Santa della Chiesa.